Nata a Mola di Bari il 31 luglio 1927, Cecilia Mangini porta fin da bambina uno sguardo irrequieto sul mondo. Cresciuta tra Puglia e Toscana, si trasferisce a Roma nel 1952, attratta dalla forza del cinema e dalla fotografia. Lì, nell’ambiente dei cineclub, incontra il regista Lino Del Fra, che diventerà compagno di vita e di lavoro.

Nel 1958, in un mondo del cinema quasi interamente presidiato dagli uomini, accetta la proposta del produttore Fulvio Lucisano e gira il suo primo documentario. Sceglie di raccontare una realtà scomoda, insieme a un autore altrettanto scomodo: Pier Paolo Pasolini. Nasce così Ignoti alla città, primo documentario diretto da una donna in Italia.

Da quel momento, la sua macchina da presa non si fermerà più. Per tutta la sua carriera da regista percorre l’Italia — le periferie romane, le fabbriche del Nord, i rituali antichi del Sud — con rigore, libertà e una profonda cura per chi vive ai margini. Al suo fianco, sempre, c’è Lino Del Fra: compagno di vita e di lavoro, con cui costruisce un sodalizio tanto intenso da rendere spesso difficile distinguere i contributi individuali. Lavorano insieme, si scambiano le firme, si confrontano su ogni scelta. Il cinema di Cecilia è anche il cinema di Lino, e viceversa.

Poi arrivano anni di silenziosa resistenza, in cui il cinema documentario smette di trovare spazio. Ma Cecilia non si ferma davvero: torna, ogni volta, con nuova urgenza. Fino agli ultimi anni di vita — quando, già oltre i novant’anni, continua a girare, a parlare, a insegnare — il suo sguardo rimane quello di sempre: aperto, necessario, libero.

Perché Cecilia, oggi

Il documentario, diceva Cecilia Mangini, è il modo più libero di fare cinema. Non perché costi poco, ma perché resta permeabile alle sorprese della realtà: acchiappa ciò che è unico, ciò che non si può mettere in scena una seconda volta.
In un’epoca in cui le immagini sono ovunque ma lo sguardo fatica a fermarsi, il lavoro di Cecilia ricorda che guardare è già un atto di responsabilità. Che scegliere chi riprendere, da dove, con quale distanza — o con quale vicinanza — è già una presa di posizione nel mondo.
La sua figura è importante oggi non come icona da celebrare, ma come pratica da continuare. Una memoria generativa, non celebrativa. Una pratica che parte dal Sud, dai margini, dalla curiosità per ciò che sta per scomparire o per ciò che non ha ancora trovato voce. È in questo spirito che nasce la Scuola di Documentario che porta il suo nome: non un archivio, ma un cantiere aperto. Un punto di partenza verso il 2027, anno del centenario della sua nascita.

Questo sito nasce in connessione con la Scuola di Documentario promossa da Camera a Sud, che porta avanti lo spirito e l’insegnamento di Cecilia Mangini: la convinzione che il documentario sia la forma più libera di fare cinema, e che quella libertà si impari, si pratichi, si trasmetta.

La scuola si innesta su una storia più lunga. Dal 2002 la rassegna Ignoti alla città — intitolata al cortometraggio d’esordio della Mangini — porta a Mola di Bari e in altri luoghi pugliesi il cinema del reale, costruendo nel tempo una comunità di sguardi attenti. Accanto alla rassegna, con Essere Donne. Il Canto di Cecilia — progetto dedicato alla parità di genere e al linguaggio inclusivo, giunto alla seconda edizione — l’eredità di Cecilia si fa pratica viva: mostre, laboratori, dibattiti pubblici che partono dal suo cinema per interrogare il presente. 

La scuola è stata il passo successivo: formare nuovi autori e documentaristi, radicati nel Sud, capaci di continuare a interrogare la realtà con la stessa urgenza di Cecilia.

Una selezione di film, documentari e materiali disponibili online, per avvicinarsi al lavoro di Cecilia Mangini — come regista, fotografa, testimone del suo tempo.

Fondo Cecilia Mangini – Lino Del Fra (Cineteca di Bologna) — L’archivio fotografico e filmico: https://cinetecadibologna.it/archivi/fondo/fondo-cecilia-mangini-lino-del-fra/

Ignoti alla città (1958) — Il film d’esordio, testi di Pasolini, i ragazzi di borgata della periferia romana. ▶ https://archive.org/details/cecilia-mangini-la-canta-delle-marane-1960 (disponibile su Internet Archive insieme a La canta delle marane)

Stendalì – Suonano ancora (1960) — I canti funebri della Grecìa salentina, testi di Pasolini. ▶ https://www.youtube.com/watch?v=KiDhjTuU0pI

La canta delle marane (1961) — L’estate dei ragazzi di borgata alla periferia di Roma, testi di Pasolini. ▶ https://www.youtube.com/watch?v=T4sWLK2L9-c

Divino Amore (1963) — La religiosità popolare in bilico tra rito antico e modernità. ▶ https://www.youtube.com/watch?v=huNePO4-VwY

Essere donne (1965) — Una delle prime indagini cinematografiche sulla condizione femminile in Italia. ▶ https://www.youtube.com/watch?v=awxFiu5eRxg

Italia allo specchio: Sardegna (1968) — Prodotto dall’Istituto Luce. ▶ https://www.youtube.com/watch?v=z4Ai5YQDbLk

Due scatole dimenticate – Un viaggio in Vietnam (2020, co-regia Paolo Pisanelli) — L’ultimo film di Cecilia, girato a oltre novant’anni. ▶ https://www.youtube.com/watch?v=NhvEkgOpgmE

Cecilia Mangini racconta di Ignoti alla città e La canta delle marane (2008) ▶ Pt.1: https://www.youtube.com/watch?v=vP5_QuBIPvc · Pt.2: https://www.youtube.com/watch?v=9amkxor8VyM

Cecilia Mangini. Quando le donne non osavano (2017, copia restaurata 2024) — Documentario a lei dedicato. ▶ https://www.youtube.com/watch?v=y0I9oA_G4wg

Non c’era nessuna signora a quel tavolo (Davide Barletti e Lorenzo Conte, 2010) — Documentario su Cecilia Mangini. ▶ https://www.youtube.com/watch?v=RbQePssLZnI

Intervista inedita del 2018 — Artribune: https://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2021/01/cecilia-mangini-intervista-inedita-rip-documentario/

Profilo su Doppiozero (M. Ciampa): https://www.doppiozero.com/cecilia-mangini-prima-documentarista-italiana

Donne del Cinema Italiano — Cineteca di Bologna: https://donnedelcinemaitaliano.cinetecadibologna.it/soggetto-produttore/cecilia-mangini/

«Il cinema è nato come documentario» — Intervista a Cecilia Mangini, Multiverso / Giornate del Cinema del Reale, Specchia 2016: https://multiversoweb.it/voci/multiverso-incontra-cecilia-mangini-il-cinema-è-nato-come-documentario-con-quel-treno-che-entrava-in-stazione/


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Per ulteriori informazioni è possibile contattare la cooperativa Camera a Sud:
tel. 3452699139 – info@cooperativacameraasud.it

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