Ascolta qui le storie

“Non è mai solo ‘quel’ luogo:
quel luogo siamo un po’ anche noi.
E un giorno, per caso, ci siamo arrivati”
Antonio Tabucchi

Nel cuore di Palazzo Planelli prende forma il Museo Visuale di Quartiere: un progetto che nasce dall’ascolto e dagli sguardi, dalla raccolta condivisa di memorie del passato e frammenti del presente del quartiere.

Attraverso un lavoro di ricerca partecipata con gli abitanti del centro storico, il Museo restituisce alla comunità una parte del proprio patrimonio materiale e immateriale, trasformando lo spazio in un luogo vivo, abitato dalle storie e dai volti di chi lo attraversa.
Un Museo che non si limita a conservare, ma che restituisce, connette e genera nuove possibilità di riconoscersi.

Il Museo Visuale di Quartiere di Palazzo Planelli è una produzione di cooperativa Camera a Sud realizzata con Donatella Azzollini, formatasi presso la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e Michela Frontino, docente a contratto dell’Accademia di Belle Arti e presidente dell’Associazione OffTheArchive, impegnata nella valorizzazione e nella cura di archivi fotografici e documentari. La voce narrante è di Vanessa Battista.


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Studio Planelli
a cura di Michela Frontino

Negli ambienti più fastosi di Palazzo Planelli, cuore nobile della vecchia Bitonto, è stato installato uno studio fotografico popolare, dove i cittadini sono stati invitati a farsi ritrarre liberamente e gratuitamente. I ritratti, realizzati secondo il principio dell’autorappresentazione dei soggetti e di un’apertura al dialogo e all’ascolto da parte della fotografa, sono il risultato di un lento processo di avvicinamento al tessuto sociale della comunità, a partire dall’osservazione dei luoghi fino al contatto personale e diretto con gli abitanti.
Ognuno di questi ritratti è parte di una narrazione collettiva, dove il singolo è rappresentato attraverso il legame con l’altro e la collettività, nella cornice di un album fotografico di quartiere. L’interno di Palazzo Planelli, recentemente ristrutturato e aperto al pubblico, fa da sfondo a ciascuno di questi ritratti come un tesoro nascosto. Il passato di nobile memoria, ben visibile nell’architettura neoclassica e nei decori delle ampie sale, emerge nell’incontro con gli odierni cittadini come un imprevisto, un insolito ritrovamento, un cortocircuito tra tempi e vissuti apparentemente discordanti.

Storie
a cura di Donatella Azzollini

Raccogliere storie non è imbalsamare il passato, raccogliere storie è un atto di resistenza, è intrecciare i fili delle memorie individuali per costruire la mappa del presente. Le storie di Palazzo Planelli raccontano di persone che, attraverso il lavoro e la passione, hanno scelto e hanno provato ad abitare e trasformare il cuore di Bitonto. 
In queste testimonianze la memoria si manifesta in geometrie precise: il cerchio del cuscinetto per poggiare i tegami sulla testa, il tessuto che diventa dritto sotto le mani di una sarta, il ritmo binario della macchina da cucire che scandisce il pomeriggio, l’odore della candeggina che delimita il confine tra povertà e decoro o il grido che scavalca i balconi per farsi comunità.
Dov’è quella comunità adesso? Le vite di Angela, Lello, Domenico, Nicola e delle altre persone ascoltate sono un monito a non lasciare vuoti gli spazi, sono un monito alla presenza, perché uno spazio resta vivo quando qualcuno sceglie di esserci.

Ascolta qui le storie raccolte

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Per ulteriori informazioni è possibile contattare la cooperativa Camera a Sud:
tel. 3452699139 – info@cooperativacameraasud.it

    (*) Campi Obbligatori